Dalla sua concezione epica alla sua morte cinematografica, il ritratto fantastico e fittizio del regista Walerian Borowczyk: Boro-in-the-box scopre un mondo crudele e osceno, attraversa avventure banali e colorate, dalla Polonia a Parigi, accarezzando uccelli erotici e telecamere organiche in un fantasmagorico abbecedario alfabetico.