Hiromitsu confida ai compagni dell'accademia il trauma vissuto quindici anni prima: assistette all'omicidio dei genitori per mano di un uomo con un tatuaggio sulla spalla. Analizzando tre sospetti, i ragazzi intuiscono che il tatuaggio non raffigurava un calice, ma due volti visti di profilo attraverso le fessure di un armadio. Il movente dell'assassino era un tragico malinteso legato alla morte della figlia Yumi. Il gruppo rintraccia il colpevole in una lavanderia trasformata in una trappola esplosiva. Mentre Rei disinnesca gli ordigni sotto la guida tecnica di Matsuda, individuano l'uomo pronto a morire tra le fiamme insieme a una bambina rapita. Nonostante l'odio per il passato, Hiromitsu dimostra un incredibile valore morale gettandosi tra l'incendio per salvare il proprio nemico con l'aiuto dei compagni, chiudendo finalmente il cerchio della sua vendetta con un atto di puro eroismo.