Hanyu riporta una grave ferita alla testa dopo essere stato schiacciato dalla pesante statua robotica. Il caso appare subito come un enigma della camera chiusa: tutte le vie d'uscita dello studio erano ermeticamente sigillate, rendendo impossibile la fuga di un assalitore esterno. Conan focalizza la sua attenzione sul dispositivo di controllo remoto utilizzato per azionare Talo, convinto che la chiave del mistero risieda nella programmazione dei movimenti del gigante. Il piccolo detective deve scoprire chi tra i presenti abbia manipolato i comandi a distanza per trasformare la statua in un'arma letale, orchestrando il delitto senza la necessità di trovarsi fisicamente accanto alla vittima.