Conan e Ran riescono a liberarsi e a fuggire dal magazzino, mentre un violento incendio divampa all'interno del museo, causando la morte del dirigente e del gestore. Nella confusione che segue, il proprietario subisce un'aggressione e la sua contabile rimane uccisa durante una colluttazione con l'assistente dell'uomo, che dichiara di aver agito per legittima difesa. Conan analizza la dinamica degli eventi e la tempistica dei roghi, intuendo che la catena di morti non sia stata accidentale. Il piccolo detective sospetta che l'assistente stessa sia la mente dietro il massacro, avendo eliminato i propri complici per impossessarsi dei tesori del museo e apparire come l'unica salvatrice del proprietario.