Mentre le indagini sull'omicidio della sua ex compagna di judo proseguono, Kogoro appare più determinato e serio che mai. Conan, avendo già intuito la verità, si rende conto che il detective sta arrivando alla soluzione corretta contando solo sulle proprie forze e sul profondo legame che lo univa ai presenti. Per rispetto verso l'orgoglio e il dolore del suo tutore, il piccolo detective decide di non addormentarlo, limitandosi a fornirgli piccoli indizi quasi invisibili. In un confronto finale carico di emozione, Kogoro affronta il colpevole tra i suoi vecchi amici, dimostrando che, quando si tratta di onorare la giustizia e l'amicizia, possiede ancora l'acume del grande poliziotto che era un tempo.