L'orrore nella villa prosegue con la scoperta di una seconda vittima, rinvenuta senza vita in una stanza ermeticamente sigillata dall'interno. La polizia ipotizza un caso di omicidio-suicidio, ritenendo che il giovane abbia eliminato la ragazza per poi togliersi la vita. L'ispettore Megure, approfondendo gli interrogatori, porta alla luce un clima di terrore: quasi tutti i membri del fan club erano stati bersaglio di pesanti minacce anonime. Emerge inoltre che l'organizzatore aveva orchestrato i finti fenomeni paranormali proprio per terrorizzare il colpevole e spingerlo a tradirsi. Conan analizza l'enigma della camera chiusa, convinto che l'assassino sia ancora tra i vivi e che abbia manipolato la scena per chiudere frettolosamente le indagini.