Conan ricorda un dettaglio fondamentale: la vittima era mancina. Questa osservazione lo spinge a ipotizzare che il cianuro non fosse nel cibo, bensì nella salvietta igienica usa e getta utilizzata dall'uomo durante il pasto. Analizzando le abitudini dei clienti e la disposizione dei posti al bancone, il piccolo detective intuisce come il colpevole sia riuscito a scambiare la salvietta contaminata senza essere visto. Grazie a questa intuizione, Conan svela l'ingegnoso metodo di avvelenamento e smaschera l'assassino tra i tre sospettati, dimostrando come un piccolo gesto quotidiano sia stato trasformato in una trappola mortale.