Un uomo dal carattere difficile viene rinvenuto cadavere nel laghetto di un condominio. I sospetti si concentrano sul capo del comitato di quartiere, che viene però trovato morto nella propria abitazione in quello che appare come un suicidio accompagnato dall'arma del delitto. La testimonianza di una barista, che rivela la fobia della vittima per gli oggetti appuntiti, smonta l'ipotesi del suicidio e sposta le indagini su un esperto di antichità. Conan, dubbioso sul movente di quest'ultimo, intuisce che il colpevole ha orchestrato un duplice omicidio per incastrare l'antiquario. Analizzando le conversazioni avvenute al bar, il piccolo detective cerca di individuare chi abbia manipolato le informazioni sugli alibi per compiere il delitto perfetto.