Shinichi prosegue la trattativa telefonica con il sequestratore, concentrando l'attenzione sul misterioso soprannome "Topo" che la vittima aveva dato alla sua assassina. Mentre Conan analizza le immagini dei libri autografati per trovare prove grafologiche, Masumi Sera nota i cecchini della polizia appostati all'esterno e tenta di attirare l'uomo verso la finestra per farlo colpire. Ran, tuttavia, interviene chiudendo le tende: determinata a salvare ogni vita umana come le ha insegnato Shinichi, impedisce l'esecuzione sommaria. Il piccolo detective è costretto a rivelare l'identità del colpevole via telefono, rischiando di scatenare la furia dell'uomo armato. Non appena viene svelato chi si cela dietro lo pseudonimo, il criminale punta l'arma contro la scrittrice indicata, pronto a compiere la sua vendetta finale prima di farsi esplodere.