L'attentatore manipola la polizia con indizi ambigui, portando al ritrovamento di tre ordigni fittizi mentre una quarta bomba colpisce un furgone portavalori. Una soffiata anonima conduce gli agenti al presunto nascondiglio del criminale, ma l'edificio esplode all'arrivo dei soccorsi, uccidendo il fratellastro dell'autore e chiudendo apparentemente il caso. Conan, tuttavia, intuisce che il ragazzo defunto è solo un'altra vittima usata come capro espiatorio. Analizzando la cronologia degli eventi e il movente economico, il piccolo detective guida Kogoro verso il vero responsabile degli attentati, svelando come l'intera scia di distruzione fosse un diversivo per coprire un furto ingente e l'eliminazione di un complice scomodo.