Conan intuisce che la catena di delitti affonda le radici nell'omicidio di un editore avvenuto mesi prima, collegando i tasselli di una vendetta trasversale. Il piccolo detective svela l'ingegnoso metodo utilizzato dal colpevole per simulare il suicidio nella stanza chiusa, dimostrando come i poster dell'attrice siano stati usati come strumento meccanico per manipolare la serratura dall'esterno. Conan chiarisce inoltre l'apparente assenza di segni di lotta sul corpo della donna, rivelando una modalità d'aggressione fulminea che non ha lasciato alla vittima alcuna possibilità di reagire. Smascherato il colpevole, il mistero della seduta spiritica trova finalmente una spiegazione razionale e tragica.