La polizia ipotizza che l'arma del delitto sia stata portata via dal colpevole durante la fuga. Conan, analizzando minuziosamente i filmati delle prove registrati da una delle sospettate, scorge un dettaglio rivelatore che smentisce l'apparente impossibilità del crimine. Decifrato l'astuto metodo di occultamento, il piccolo detective identifica l'assassina tra le musiciste. Concluso il caso, Masumi confessa a Ran di aver ereditato la passione investigativa dal fratello maggiore e di aver appreso i rudimenti del basso da un suo amico. Toru Amuro, ascoltando in silenzio, viene assalito dai ricordi: pensa con amarezza che quell'amico era in realtà un suo collega della Pubblica Sicurezza, infiltrato col nome in codice Scotch e tragicamente ucciso da Shuichi Akai, evento che alimenta il suo inestinguibile odio per l'agente dell'FBI.