Kogoro analizza la scena del crimine e ipotizza che il figlio abbia ucciso il padre per poi togliersi la vita all'interno della stanza chiusa, schiacciato dal rimorso. Conan, non convinto dalla tesi del suicidio, elude la sorveglianza di Ran per perlustrare la villa in cerca di prove concrete. Analizzando i segni lasciati sul pavimento e la scomparsa dell'armatura, il piccolo detective sospetta che l'assassino abbia utilizzato un ingegnoso trucco meccanico per simulare la camera chiusa, cercando di far ricadere la colpa sulla vittima stessa e chiudere frettolosamente le indagini.