Jodie e Camel comprendono di essere stati ingannati da Bourbon e Vermouth, mentre Conan teme il crollo del suo intero castello di bugie. Amuro confida a Vermouth la sua tesi: Akai ha inscenato la propria morte al passo di Raiha sostituendo il suo corpo con quello di Kusuda. Bourbon ipotizza che Akai abbia manipolato le prove, permettendo alla scientifica di confrontare le impronte di Kusuda, precedentemente lasciate sul cellulare di Conan, con quelle del cadavere carbonizzato. Nonostante lo scetticismo di Vermouth, Amuro rilegge le ultime parole di Akai, "Non pensavo saresti arrivato a tanto", interpretandole non come stupore per il tradimento di Kir, ma come ammirazione per la precisione del piano di Conan. Deciso a confermare i suoi sospetti, Amuro si presenta alla villa dei Kudo per affrontare Subaru Okiya, convinto che dietro l'identità dello studente universitario si nasconda in realtà il suo rivale mai defunto.