L'ispettore Yokomizo nutre forti dubbi sulla tesi del suicidio, non riuscendo a spiegarsi come l'uomo possa aver raggiunto una posizione così elevata per impiccarsi. Tuttavia, Kogoro riesce temporaneamente a persuaderlo della natura volontaria del gesto. Spetta a Conan fare chiarezza sul mistero: analizzando la struttura del tempio e alcuni residui meccanici, il piccolo detective scopre che l'imprenditore è stato in realtà assassinato attraverso un'ingegnosa e complessa procedura fisica. Sfruttando un sistema di pesi e carrucole, il colpevole è riuscito a sollevare il corpo fino alla trave, simulando l'intervento della leggendaria maledizione.