Kogoro viene invitato nella dimora di una facoltosa filantropa, nota per la sua collezione di maschere bianche realizzate da Julio González. Le opere sono ritenute maledette poiché tutti i loro precedenti proprietari sono periti in modo violento; la leggenda sembra confermarsi quando, durante la notte, la donna viene rinvenuta cadavere in una stanza chiusa a chiave, circondata dalle maschere. Sebbene l'enigma della camera chiusa suggerisca un evento sovrannaturale, Conan scopre che l'assassino ha sfruttato proprio le maschere per compiere il delitto dall'esterno tramite un'ingegnosa procedura meccanica. Il colpevole si rivela essere un giovane ospite, deciso a vendicare la propria madre, morta anni prima in un incidente stradale causato dalla negligenza della vittima.