L'ispettore Yokomizo restringe il campo delle indagini alle tre dipendenti della pensione, ma nessuna di esse presenta il neo distintivo immortalato nella fotografia del delitto. La situazione sembra giunta a un vicolo cieco finché Conan, analizzando con cura la qualità dell'immagine e i rilievi scientifici, non intuisce la verità: il segno scuro sulla pelle dell'assassina non era un neo, bensì una minuscola macchia di sangue schizzata durante l'aggressione e rapidamente seccatasi. Grazie a questa intuizione, il piccolo detective scagiona la madre del giovane attore e incastra la vera colpevole, rivelando come un dettaglio puramente accidentale avesse quasi causato un tragico errore giudiziario.