Nonostante i forti sospetti di Conan, il presentatore televisivo vanta un alibi apparentemente inattaccabile: è atterrato a Okinawa con l'unico volo disponibile solo dopo l'ora stimata del delitto e, durante la notte, non risulterebbe mai uscito dalla propria camera d'albergo. Il piccolo detective inizia però ad analizzare le tempistiche degli spostamenti e alcuni dettagli legati al fuso orario e alle comunicazioni telefoniche della vittima. Attraverso una serie di osservazioni acute sulla messinscena del cadavere, Conan riesce a dimostrare come l'assassino abbia manipolato le prove per far retrodatare il decesso, incastrando l'uomo proprio grazie a un indizio che credeva essere la sua salvezza.